https://www.goafrique.it?p=25795
per informazioni: Go Australia S.r.l.
via Canale, 22 - 60125 Ancona
Tel. 071 2089301 - [email protected]

Costa d’Avorio: Nel cuore dell’Africa Occidentale

Un viaggio in un Paese che solo di recente è diventato nuovamente accessibile al turismo.

Un itinerario per “pionieri” che vogliono scoprire un’Africa poliedrica: dai ponti di liana alle cattedrali, dalle maschere tradizionali alle danze di iniziazione, dai capi tribali alle scimmie sacre, dai villaggi di cacciatori allo skyline di Abidjan, dalla savana alla foresta e all’oceano con le sue spiaggie incontaminate.

Un viaggio che saprà stupirvi e che vi porterà alla scoperta di genuine, vibranti e colorate cerimonie.

Per viaggiatori che cercano esperienze uniche in un’Africa senza filtri.

  • Festival dei tessuti – Tchin-dan:

Il festival Tchin-dan, o festival dei tessuti, è organizzato dagli artigiani Baule per dimostrare il loro attaccamento alla cultura.  Per l’occasione ci saranno danze di maschere e parate in cui la popolazione sfoggia i propri vestiti migliori.

Minimo 2 – massimo 16 partecipanti

1° giorno

Italia - Abidjan (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Dakar con voli di linea, secondo disponibilità (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base). Arrivo all’aeroporto e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione e pasti liberi.
Sistemazione all’ Hotel Azalai o simile (camere con bagni privato, aria condizionata e piscina)

2° giorno

Abidjan – Bouake (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto e picnic. Partenza per Bouake. Arrivo all’aeroporto e trasferimento all’hotel.
Incontro con l’etnia Baulè del lignaggio Akan, orignari del Ghana. I Baulè hanno in comune con i loro cugini del Ghana un complesso sistema gerarchico ma hanno arricchito le loro tradizioni culturali prendendo spunto dalle popolazioni vicine. A dimostrazione di ciò il loro artigianato: raffinate statue che rappresentano il mondo degli spiriti, pulegge a telaio mobile e bellissime maschere. Visita di alcuni villaggi.
Assisteremo alla danza della maschera Goli che può avvenire sia per intrattenere il villaggio che per celebrare Il funerale di una persona di alta classe sociale. I Baulè hanno adottato questa pratica dai loro vicini, I partecipanti cantano e bevono vino di palma.
Cene e pernottamento all’Hotel Mon Afrik o simile (camera con bagno private e aria condizionata, piscina).

3° giorno

Architettura Suadenese (B/L/D)

Prima colazione. Nel pomeriggio trasferimento verso nord. Lasceremo la strada principale per imboccare una pista che ci condurrà all’antica città di Kong. Il paesaggio cambierà: Kong è situata nella regione sub-Sahariana /area del Sahel, una savana con alberi quali il baobab. Si dice che Kong è all’origine dell’area del gruppo etnico Mandè, mercanti conosciuti in Africa Occidentale con il nome di Diola. Questi trasformarono Kong in importante centro del commercio tra le carovane di sale e altre merci provenienti dal Sahara e le foreste del sud che esportavano noci di cola, schiavi e oro. La moschea di Kong è il miglior esempio di architettura tradizionale Sudanese in Costa d’Avorio. Cena e pernottamento all’Auberge de Kong, o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

4° giorno

Età del Ferro (B/L/D)

Prima colazione in hotel. Ci dirigiamo verso Ferkessedougou principale snodo verso Mali e Burkina Faso. Il suo sviluppo iniziò nel 1895 quando venne completata la prima parte della ferrovia Abidjan-Niger e Ferkessedougou ne divenne il terminal meridionale. Oggi la città è conosciuta per il commercio degli zebu e il suo mercato merita certamente una sosta. Da qui ci dirigiamo verso uno sperduto villaggio per assistere all’inizio della fusione del ferro. Si tratta dell’unico esempio di metallurgia tradizionale ancora in uso in Africa e che ci riporterà ai tempi dell’Età del ferro. Il minerale di ferro proviene da miniere con pozzi profondi e viene macinato manualmente. Il forno tradizionale realizzato con mattoni di fango, prima di essere acceso viene caricato con strati di carbonella alternate a minerale di ferro. A questo punto possiamo allontanarci fino al mattino successivo, quando il materiale avrà raggiunto il punto di fusione. Le tecniche di fusione del ferro sono tenute segrete e vengono rivelate solo ai membri iniziati. Solo i nati all’interno di una famiglia di fabbri potrà conoscere i segreti di questa antica lavorazione e dopo lungo apprendistato diventare a sua volta fabbro. I fabbri sono temuti come persone che possiedono oscuri poteri magici, in contatto con gli spiriti maligni capaci di trasformare le pietre in ferro, di renderlo liquido e nuovamente solido in una forma diversa. Padroni del fuoco, capaci di dialogare con gli spiriti della terra, i fabbri usano i loro potenti martelli come misteriose percussioni. Sono una casta potente e temuta. Per questo motivo spesso sono obbligati a vivere fuori dal villaggio. La fabbricazione di armi e utensili in ferro permise il successo nelle guerre, una maggiore efficienza nella caccia e lo sviluppo dell’agricoltura per lo sviluppo di grandi centri urbani. In serata arrivo al nostro hotel di Korhogo dove passeremo due notti.
Pranzo nel corso delle visite.
Cena e pernottamento all’Hotel Olympe o similare (camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina) .

5° giorno

La Danza della Pantera (B/L/D)

Prima colazione. In mattinata ritorno al villaggio per assistere al risultato della fusione. La base sigillata del forno verrà rotta per estrarre il ferro contenuto nella roccia. Il fabbro macinerà parte del ferro e successivamente con l’aiuto di un mantice scalderà la polvere di metallo finché si fonderà all’interno di uno stampo. In seguito il metallo verrà nuovamente scaldato e martellato in una forgia per ottenere la forma richiesta. Alla fine di questo processo avremo assistito alla creazione di un oggetto in ferro, dall’estrazione del metallo fino alla fusione e lavorazione finale. La metallurgia tradizionale è un raro esempio di tecnologia tribale e si riteneva fosse scomparsa da oltre ottant’anni, fino alla scoperta di questo villaggio.
Korhogo è un passaggio obbligatorio per il viaggiatore che attraversa le regioni settentrionali del paese. La sua storia risale al XIII sec. ed è la capitale del popolo Senoufo, un’etnia che ha prodotto i maggiori capolavori dell’arte Africana e che vive ancora nel rispetto delle sue antiche tradizioni culturali. Tra questo popolo si annoverano abili scultori, tessitori, pittori e fabbri. Visiteremo i loro villaggi che mantengono ancora oggi i segreti della propria produzione artigianale. Nei villaggi potremo ammirare i massicci granai in argilla e le case sacre con i bassorilievi colorati. I Senoufo sono celebri anche per i loro complessi riti iniziatici. L’iniziazione dei ragazzi è chiamata Poro e si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che contraddistinguono un vero Senoufo, il superamento di alcune prove e l’esibizione in danze mascherate. Tra queste ultime la più spettacolare è quella del Boloy, o danza della pantera, celebrata dai ragazzi di ritorno da un periodo d’isolamento nella foresta sacra, a cui potremo assistere la sera presso un villaggio. La stagione secca è anche il momento dei grandi funerali che rappresentano momenti di ritrovo famigliare e di celebrazione della morte e della vita. Se in programma parteciperemo ad una di queste celebrazioni cariche d’atmosfera.
Pranzo in corso d’escursione. Ritorno in Hotel.
Cena e pernottamento all’Hotel Olympe o similare (camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina).

6° giorno

La Danza delle Vergini (B/L/D)

Prima colazione. Abbandoniamo la strada principale per scoprire il villaggio di Niofoin ed i suoi granai d’argilla decorati con simboli in bassorilievo, ammireremo anche la casa sacra dall’alto tetto a cono che presenta dipinti ed oggetti sacri dedicati ai culti animistici, ancora oggi praticati dai Senoufo. In seguito incontreremo gli inconfondibili nomadi Fulani. Cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia intorno al collo, un machete tra le mani e sandali ai piedi. Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi. Sono i veri signori di queste lande sconfinate, abituati a resistere ed a godersi le semplici gioie del vivere in mezzo alla natura. Visiteremo alcuni loro villaggi dove principalmente incontreremo donne e bambini. Le donne ci accoglieranno in bellissimi tessuti colorati, al collo ed intrecciati nei capelli diversi bijoux: ambre del baltico, perle di boemia, antiche murrine veneziane si mischiano a pietre, bottoni e paccottiglie di plastica riversate sul mercato dai cinesi. Monili tutti diversi tra loro, ognuno con una storia e una provenienza diversa e lontana, proprio come le donne che le indossano, abituate a vivere di una transumanza quasi continua. Saremo i benvenuti a curiosare all’interno delle loro capanne tra i sorrisi maliziosi, vecchie foto di famiglia, regali di dote e meravigliose calebasse decorate. Nel tardo pomeriggio assisteremo alla danza delle “giovani vergini”, chiamata Ngoro e che fa parte della iniziazione Poro eseguita dai Senoufo. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Le Paysan o similare (camere con bagno privato e aria condizionata.)

7° giorno

Guerrieri Sacri (B/L/D)

Prima colazione. Nei dintorni di Odienne vivono i Malinké, discendenti dell’antico impero del Mali. Tra i personaggi della storia di queste famiglie ricordiamo quello del guerriero Samory Touré, che proprio in queste regioni trovò grande sostegno contro l’avanzata dei coloni. Tra le fila dei suoi guerrieri si fecero notare i “Dozo”, la società dei cacciatori, per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Per questa ragione, sebbene oggi non ci siano più battaglie da combattere, il rispetto riservato a questa casta non e’ diminuito. I Dozo sono considerati come una sorta di polizia locale. Degli “angeli custodi” che sorvegliano i villaggi da malintenzionati e fungono da paciere in caso di litigi, oltre ad essere considerati grandi guaritori per le conoscenze esoteriche di piante ed animali.
Incontreremo i responsabili di questa casta. Vestiti con gli abiti-feticcio in tessuto tradizionale bogolan e con il fucile coperto di amuleti, i cacciatori ci accompagneranno in un’escursione a piedi nella savana per iniziarci al potere delle piante. Con loro visiteremo un villaggio Malinké dove, al ritmo sempre più incalzante dei tam-tam, si esibiranno in danze e dimostrazioni di resistenza al fuoco e ai coltelli. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Les Frontières o similar (camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina).

8° giorno

Maschere Acrobatiche (B/L/D)

Prima colazione. Giornata dedicata all’incontro con il popolo Yakuba, meglio noto come Dan. Visiteremo villaggi costruiti sul pendio di colline e caratterizzati da grandi capanne rotonde con tetti di paglia. Alcune case sono affrescate dalle donne durante i periodi di cerimonia, mentre gli uomini si radunano sotto un’enorme capanna per riciclare rottami di ferro in fertili zappe, usando come incudine e martello pezzi di vecchie rotaie. Al limitare del villaggio si trovano le piantagioni. Tra i rami profumati del caffé ed ai piedi di un gigantesco Iroko visiteremo una pozza sacra dove i pesci gatto sono venerati come antenati tutelari mentre, non lontano, gli echi dei tam-tam e le grida degli iniziati avvertono le maschere che è il momento di uscire dalla foresta sacra... la loro comparsa sarò per noi un momento di emozioni indimenticabili.
In seguito ci sposteremo verso sud. Quando in lontananza apparirà il monte Tonkpi e il caratteristico «dente» non saremo più tanto lontani dalla città di Man. La città, capoluogo delle popolazioni We e Guéré, si sviluppa ai piedi di 18 verdissime montagne. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Les Cascades o similare (camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina).

9° giorno

Ponti di Liane (B/L/D)

Prima colazione. La foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia è famosa per i suoi grandi ponti di Liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti è avvolta nel mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà se si rispettano i tabù imposti dalla tradizione, a meno che non si trasportino pesanti bagagli sulla testa e un bebè legato alla schiena, come fanno le ragazze del posto! Nel pomeriggio breve escursione nella foresta delle scimmie sacre di Gbepleu, depositarie del significato del nome di Man. In Costa d’Avorio dietro ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre.
Luogo di passaggio tra il mondo umano ed un altrove magico, sono i luoghi in cui i giovani vengono iniziati ai segreti sociali e spirituali dagli anziani anche attraverso l’uso di maschere, conservate segretamente ai piedi degli altissimi alberi. In un piccolo villaggio a pochi chilometri di distanza, le maschere usciranno proprio dalla foresta. Nella cosmogonia del popolo Guéré esiste un Dio creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto. Durante la danza la distanza tra il mondo degli uomini ed il mondo degli spiriti viene azzerata. Si ristabilisce l’ordine cosmico e si compie un atto di riconoscenza agli Dei ed agli antenati. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Les Cascades o similare (camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina).

10° giorno

Riti nelle foreste (B/L/D)

Prima colazione. Veicoli 4x4 saranno necessari per scoprire la remota e boschiva regione dove l’arrivo di stranieri è ancora un evento raro. La pista attraversa ponti in legno prima di raggiungere il più isolato insediamento abitato dai Gueré. Spettacolari segrete maschere danzeranno per il villaggio.
Le percussioni annunceranno la rara performance dei “Jongleurs”, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate con il viso dipinto di caolino bianco si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica.
Nel pomeriggio proseguimento verso Daloa. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel La Grace o simile (camere con aria condizionata e bagno provato, piscina).

NOTA: Per la partenza del 5 agosto 2020, il programma dei giorni 10 e 11 verrà adattato in base al programma del festival Tchin-dan.

11° giorno

Una Basilica nella savana (B/L/D)

Prima colazione. Nella regione di Daloa assisteremo alla danza delle maschere Zaouli dell’etnia Guro. Si riporta che Zauli nacque negli anni Cinquanta del Novecento e che sia ispirata a una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”. Tuttavia, le origini delle maschere sono sempre leggendarie e perciò diverse; ogni maschera può avere la propria storia simbolica.
Nel pomeriggio arriveremo a Yamoussoukro, “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 capitale del paese. Qui il sogno ivoriano degli anni 70 e 80 si è fatto realtà. Il sogno di un paese che seppur non avendo grosse ricchezze naturali riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altri eccessi: giganteschi palazzi del governo, altissimi hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di coccodrilli. Ma quello che più rimane di tutto questo riempire non è altro che la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione...Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Le Président o similare ((camere con bagno privato e aria condizionata. Piscina).

12° giorno

Metropoli Africana: grattacieli e lagune (B/L/D)

Prima colazione. Proseguiamo verso Abidjan. Entreremo nella città attraverso il nuovo quartiere di Youpungon, non lontano dalla foresta del fiume Banco e da Fanico, la famosa lavanderia. Se guardiamo oltre la laguna, il “plateau” (il distretto amministrativo ed economico) si sviluppa molto velocemente e non orizzontalmente, come nella maggior parte delle città africane, ma verticalmente con i suoi grandi edifici moderni e i grattacieli. Non molta terra rimane disponibile e quella poca a disposizione deve continuamente essere estorta dalle acqua della laguna Ebrié. Il “plateau” è definito a Ovest dal porto e dalle interminabili code di persone che aspettano il traghetto e a Est dall’incredibile silhouette della cattedrale di San Pietro e Paolo. Ammirando lo skyline ci capiterà di pensare che manca solo la Statua della Libertà, tuttavia questa è l’Africa Nera non Manhattan!
La visita inizia con una breve traversata in traghetto per una visione complessiva del “plateau”, una prospettiva dall’acqua. Quindi, dall’estremamente vivo mercato di Treichville ci sposteremo verso il più tranquillo “Cocody”: l’elegante quartiere residenziale sede dell’ufficio del primo ministro e di alcuni edifici in stile coloniale.
Proseguimento per Grand Bassam. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Afrikland o simile (camera con bagno privato e aria condizionata; piscina).

13° giorno

Gran Bassam, atmosfera coloniale (B/L/-)

Prima colazione. La città di Grand Bassam edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era la ricca capitale di questa colonia. Durante questi anni, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima degli abidjanesi. La città offre un’atmosfera particolare, grazie ai grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi bouganville e begli edifici coloniali. Il vecchio edificio delle Poste è un gioiello dell’architettura francese coloniale. Il Museo del Costume nell’ex Palazzo del Governatore è un bell’edificio con la sua grande scala esterna. La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca , ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Raggiungeremo Abidjan. Disponibilità di alcune camere in day-use all’Hotel Onomo e ultimo trasferimento all’aeroporto per il vostro volo di rientro. Pranzo in corso d’escursione.

14° giorno

Italia (-/-/-)

Arrivo all’aeroporto di destinazione.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaMin 2 partecipantiMin 6 partecipanti
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 29 Febbraio 2020 al 7 Novembre 2020€ 3.991€ 543€ 3.020€ 543
26 Dicembre 2020€ 4.091€ 543€ 3.120€ 543

Note

Partenze 2020:

  • 29 Febbraio
  • 11 Aprile
  • 5 Agosto (Speciale Tchin-dan Festival)
  • 7 Novembre
  • 26 Dicembre

 

HOTEL PREVISTI (o similari):

  • Abidjan: Hotel Azalai 4*
  • Bouake: Hotel Mon Afrik 3*
  • Kong: Auberge de Kong 3*
  • Korhogo: Hotel Olympe 4*
  • Boundiali: Hotel Le Paysan 3*
  • Odienne: Hotel Les Frontières 3*
  • Man: Hotel Les Cascades 3*
  • Daloa: Hotel La Grace 3*
  • Yamoussoukro: Hotel Le Président 3*
  • Grand-Bassam: Afrikland Hotel 4*
  • Abidjan: Hotel Onomo 3*

 

ESTENSIONE SU RICHIESTA:

Assinie: Tra l’oceano e la laguna:

A meno di un’ora in auto da Abidjan, tra la selvaggia spiaggia di Assinie Mafia e la laguna di Aby, si trova il Coucoue Lodge. La migliore soluzione per concludere la vostra esperienza in Costa d’Avorio: spiaggia, piscina, golf, tennis, escursioni o puro relax. Confortevoli bungalows, cucina internazionale, 2 ristoranti, 2 piscine, trasporti gratuiti in barca verso la spiaggia privata tra l’oceano e la laguna.

Quote su richiesta.

 

NOTA:

Le partenze sono  confermate a partire da un minimo di 2 persone fino a  60 giorni prima della partenza.

Dopo tale termine la quota verrà calcolata su richiesta e su base individuale.

 

NOTA: E’ importante uno spiccato spirito di adattamento, le sistemazioni alberghiere sono lontane dagli standard europei e i pasti possono essere ripetitivi, seppure di qualità soddisfacente. Le strade possono essere in cattive condizioni con numerose buche o dislivelli. La connessione wifi è difficoltosa e disponibile solo nelle strutture alberghiere, a volte sporadica. Si consiglia un abbigliamento comodo, di colore chiaro, pantaloni lunghi e camicie-maglie con maniche lunghe per prevenire la puntura di insetti; cappello, occhiali da sole, crema solare, repellenti per le zanzare.


La quota comprende

  • Assistenza all’aeroporto di Abidjan in arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 13)
  • Volo interno da Abidjan a Bouake (economy class)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4×4
  • Guide locali (parlanti italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti: B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Una bottiglia di acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tasse locali
  • Kit da Viaggio
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Voli internazionali
  • Visti e tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale e tutte le bevande nei ristoranti e negli hotel
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Tutto quanto non menzionato nel programma
  • Quota d’iscrizione € 95
Abidjan

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