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Guinea, Liberia e Sierra Leone: Golfo di Guinea: Foreste, maschere e oceano

Un nuovo itinerario, intenso, avventuroso e raffinato, una grande avventura nel cuore del continente africano ci porterà alla scoperta di sperduti villaggi e bassorilievi d’argilla, alte cascate nelle scoscese savane del Fouta Djalon e il più grande massiccio dell’ovest africano. Lungo piste dimenticate, ci apriremo il passaggio tra le foreste e tra i più lunghi ponti di liane del continente che ancora nascondono i misteriosi uomini-uccello.

Maschere e Tam Tam riecheggeranno nei boschi sacri mentre riscopriremo una villa dalla storia dimenticata e scimpanzé che reincarnano gli antenati.

Raggiungeremo la frastagliata costa atlantica a Monrovia, la capitale del “Paese degli uomini liberi” l’unico in Africa che non fu mai né una colonia, né un protettorato. Fra Liberia e Sierra Leone scopriremo, inaspettata, la complessa e potente cultura Krio, sviluppata dagli schiavi liberati provenienti dalle Americhe, i suoi centri di potere, i suoi simboli metafisici e la particolare architettura di legno e di pietra. Finiremo con la bella Freetown, la vicina isola degli schiavi e una giornata di relax a Banana Island, la mitica tra le isole del Golfo di Guinea: calette smeraldine, spiaggette isolate, sole, sabbia immersi in una vegetazione lussureggiante.

Partenze garantite Min 2 – Max 16 partecipanti

1° giorno

Italia - Conakry (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Conakry con voli di linea, secondo disponibilità (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base). Arrivo ad Conakry e trasferimento in hotel.
Sistemazione all’Hotel Onomo o similare. Pernottamento.

2° giorno

La Capitale, Conakry – Kindia / 140 km - ca. 4 ore (B/L/D)

Prima colazione. Breve visita di questa congestionata capitale, interessante il piccolo museo etnografico. Lasciato il traffico urbano, la strada ci porterà sulle prime montagne e alla cittadina di Kindia. Pernottamento nei confortevoli bungalow con aria condizionata dell’ hotel Moringa. Pranzo lungo il percorso. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno

Kindia – Dalaba /280 km – 8h (B/L/D)

Pensione completa. Percorso che ci porterà fra tornanti e paesaggi nel cuore del massiccio montuoso del Fouta Djalon.
Arrivo per pranzo a Dalaba e sistemazione in hotel. Pomeriggio dedicato a questa cittadina ed ai suoi dintorni. Dalaba, situata a 1200 m. di altitudine, è una quieta cittadina, interessante la casa a Palabra (“casa della parola”) dai complessi bassorilievi in stile Peul; qui i capi si riunivano per incontrare l’amministrazione coloniale.
Interessante la visita della villa costruita dal governatore coloniale e poi passata al primo leader e presidente della Guinea indipendente. L’indipendenza della Guinea fu guidata da Sekou Touré, uno dei più radicali esponenti dell’anticolonialismo, che espulse i francesi e gli altri occidentali per integrare il blocco sovietico, stringendo una grande amicizia con la Romania di Ceausescu. Sekou Touré isolò il Paese dal resto del mondo, in un esperimento sociale che degenerò sempre più in una dittatura. A ricordo di quell’epoca sono rimaste alcune villette per i ministri e gli invitati di Sekou Toure che circondano la casa del governatore. Qui si conobbero e sposarono Miriam Makeba, all’epoca esule sudafricana, e Stokley Carmichael, anch’esso esule, che fu fra gli ispiratori dell’ala armata più radicale del Black Panter Party.
Pernotteremo in un hotel costruito negli anni ’20, in stile Neo-Sudanese, tipico di quell’epoca.

4° giorno

Fouta Djalon /130 km – brevi trasferimenti (B/L/D)

Pensione completa. Giornata dedicata alla scoperta del più vasto massiccio montuoso dell’Africa Occidentale, il Fouta Djalon dove si alternano montagne e savana a profonde vallate umide con risaie e foreste. Le più alte cascate dell’Africa occidentale arricchiscono la bellezza dei paesaggi di quello che è il “serbatoio idrico” dell’Ovest Africano. Grazie a un eccezionale clima fresco e salubre, questa regione fu il luogo di villeggiatura preferito durante l’epoca coloniale; boschi di conifere restano a ricordo di quel tempo. Originaria di questa regione è l’etnia Peul, nota per la sua bellezza e per essere i più grandi allevatori di zebù dell’Africa Occidentale. Nel XVII secolo da queste montagne partirono le Djhiad che permisero ai Peul di conquistare la gran parte delle savane dell’Africa dell’ ovest fino al nord Camerun.
Visita a minuscoli villaggi, una passeggiata nella foresta di circa un’ora e mezza ci permetterà di scoprire la cascata di Ditin, la più alta della regione (100 m.)
Arrivo a Mamou, pernottamento in hotel, camere con aria condizionata e servizi.

5° giorno

Mamou – Kissidougou, Idoli di Pietra /320 km - 7h (B/L/D)

Pensione completa. Giornata di trasferimento. A Mamou lasciamo le montagne per attraversare una regione di savane arborate. L’etnia Kissi è conosciuta per la sua venerazione di idoli in pietra chiamati Pomo misteriosamente rinvenuti nella foresta. Kissidougou (la città dei Kissi) ha un piccolo ma interessante museo che mostra con oggetti rituali della regione.
Cena e pernottamento all’Hotel Fritz di recente costruzione. Camere con aria condizionata e bagno privato.

6° giorno

Guékédou, i mercati / 220 km - 7h (B/L/D)

Pensione completa. A causa delle pessime condizioni della strada procederemo lentamente, nonostante l’uso di veicolo 4X4.
Questa zona è ricca di mercati; quello di Guékédou, sulla frontiera tra Sierra Leone e Liberia, è stato considerato uno dei più vasti del continente ed è frequentato quotidianamente da una folla di migliaia di persone.
Semplice Guest house, camere con servizi.

7° giorno

Nzerekore, misteri e maschere della foresta /180 km - 6h (B/L/D)

Pensione completa. La regione della foresta di Ziama è abitata dai Toma che vivono fra Guinea e Liberia. Con un po’ di fortuna, assisteremo all’uscita dei misteriosi “uomini-uccello”. Questo evento spettacolare attirerà l’intero villaggio.
Nella foresta primaria i nostri 4x4 si inerpicheranno lungo una pista abbandonata tra muri di vegetazione che copre irte montagne. Potremmo dover tagliare tronchi caduti che ostruiscono la pista. Dopo aver lasciato i veicoli in una radura, continueremo a piedi accompagnati da un ranger locale che ci spiegherà i segreti di questa foresta tropicale umida. Un sentiero, immerso in una luce smeraldina ci condurrà sulla parte alta della montagna. A quasi 1000 metri di altitudine, in una natura selvaggia e rigogliosa che ricopre e vanifica le tracce del passaggio umano, scopriremo la “villa Kinadou” che riassume un secolo di storia. Essa fu costruita in epoca coloniale dal governatore dell’AOF (Africa Occidentale Francese) che risiedeva a Dakar e veniva in questi luoghi per delle brevi visite. Sekou Touré, primo presidente del paese fu anche il campione del panafricanismo radicale di stampo marxista e fondatore dell’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana) con Nasser e Kwame Nkrumah, leader dell’indipendenza del Ghana. Quando nel 1966 un colpo di stato rovesciò il presidente del Ghana, Nkrumah trovò rifugio in Guinea, ospite di Sekou Touré. Durante questo esilio che durò fino al 1972, Nkrumah fu custodito segretamente nella villa Kinadou, isolato e protetto nella foresta da possibili “sicari”, o forse prigioniero del suo destino e dei suoi “amici”. Con la fine del regime di Sekou Touré, i Guineani decisero di voltar pagina. Il passato, troppo complesso e drammatico, fu dimenticato e con esso la villa Kinadou e i suoi misteri. La foresta lentamente ha inghiottito la via d’accesso, la terrazza ormai silenziosa è invasa dalle liane, la pista di atterraggio degli elicotteri sovietici è sparita per sempre nella vegetazione, così come tutti i miti ed i segreti di questa pagina di storia allo stesso tempo così recente eppure così remota.
Una missione esplorativa, guidata da Alberto Nicheli, ha ritrovato questo luogo e, interrogando gli abitanti della regione, scoprì del misterioso soggiorno di Nkrumah.
Arrivo in serata a Nzerekore, dove pernotteremo per due notti in un confortevole hotel, camere con bagno privato ed aria condizionata.

8° giorno

I ponti di liane/100 km - 4h (B/L/D)

Pensione completa. La foresta cela numerosi segreti; i grandi ponti di liane ne sono un esempio affascinante. Veri e propri capolavori di ingegneria tribale, i ponti arrivano a misurare oltre 70 metri di lunghezza. Essi sono realizzati esclusivamente con materiali di tipo vegetale, senza l’ausilio di chiodi o altri materiali estranei alla foresta.
I ponti sono realizzati dagli iniziati, durante la costruzione né i non-iniziati né le donne possono avvicinarsi; solo così facendo si possano conservare i segreti di questa “tecnologia tribale”.
Nzerekore è la capitale della region forestiere (regione delle foreste). Interessante il piccolo museo dedicato alle culture locali. Ritorno in hotel a Nzerekore.

9° giorno

Nzerekore – Ganta, i Primati / 200 – 7h(B/L/D)

Pensione completa. Ci recheremo a Bossou dove una piccola comunità di scimpanzé sopravvive nella foresta. Gli abitanti del piccolo villaggio di Bossou considerano gli scimpanzé (Pan Troglodytes) la rincarnazione dello spirito dei loro antenati e quindi non danno loro la caccia. Questo piccolo gruppo di scimpanzé è perennemente monitorizzato da ricercatori locali coordinati dall’università di Kyoto, questo rende facile incontrarli.
Continuazione fino alla frontiera della Liberia ed arrivo a Ganta. Sistemazione alla Jakie’s Guesthouse, camere semplici con aria condizionata e servizi.

10° giorno

Liberia, il Paese degli uomini liberi /270 km - 7h (B/L/D)

Pensione completa. La Liberia è l’unico Paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La nazione Liberiana è stata fondata dai Krio (Creoli), schiavi liberati negli Stati Uniti che, con il beneplacito dell’America, sono tornati ad installarsi sul continente Africano creando il “paese degli uomini liberi”. I Krio rappresentano circa 5% della popolazione totale e controllano gran parte dell’economia e della politica, sono considerati i creatori della moderna economia e dello sviluppo del Paese. La lingua Krio, una sorta di inglese “Pidgin” è attualmente parlata dall’80% dei Liberiani.
Arrivo a Monrovia nel primo pomeriggio. Il nostro hotel di fronte all’oceano nel prestigioso quartiere di West Point è il puno di partenza ideale per visitare a piedi il centro della città. Interessante e da poco rinnovato il National Museum; edificato in bella architettura Krio, il museo ha un’importante collezione di maschere, oggetti rituali dei vari gruppi etnici ed una mostra sulla guerra civile che ha insanguinato il Paese a più riprese dal 1989 al 2003. Un altro simbolo della complessa storia del Paese sono i resti del Ducor Palace Hotel che fu uno dei primi hotel di gran lusso del continente. Sontuoso edificio a otto piani, stupendamente situato nel punto più alto della città, aveva una piscina all’aperto che dominava l’oceano. Si racconta che Idi Amin vi nuotava con la pistola alla cintura mentre la sua amica Miriam Makeba cantava dal vivo. Il Ducor Palace ospitò le sontuose feste dell’élite politica locale e dei suoi invitati. Dopo aver subito ingenti danni e saccheggi durante la guerra civile, è oggi abbandonato.
Nel 2008 il governo concluse un accordo con la Libia di Gheddafi per restaurare questo prestigioso hotel. Tuttavia, l’intervento militare che portò alla guerra pose fine anche questo progetto.

11° giorno

Natura e Storia /120 km - 3h (B/L/D)

Pensione completa. Inizieremo la giornata con la visita, sempre a piedi, di un altro dei più emblematici ed imponenti edifici di Monrovia, ma in questo caso in perfetta efficienza. Il Tempio della Gran Loggia Massonica è una delle espressioni più significative della cultura Krio e della sua potenza economica. Con un pò di fortuna, e se disponibile, saremo ricevuti dal Gran Maestro che ci saprà gentilmente spiegare la storia di questa Loggia e del suo importante ruolo nella storia del Paese.
Lasciata la città per un villaggio alla scoperta delle maschere della regione, raggiungeremo l’idilliaco Lake Piso che grazie alla sua apertura sul mare è di fatto una grande e bella laguna semi-salata.
Sulla punta dell’estuario, protetta da una montagna (Cabo de Monte per i navigatori Portoghesi del XV) scopriremo la letargica cittadina di Robertsport. Nel XIX secolo proprio qui attraccarono le navi del primo gruppo di ex schiavi afroamericani; gli schiavi affrancati si confrontarono con le resistenze della popolazione locale e infine fondarono il Paese degli uomini liberi.
Cena e pernottamento al Vijeama Resort, camere con aria condizionata e servizi.

12° giorno

Robertport – Bo, I Diamanti / 270km, 8h (B/L/D)

Pensione completa. Attraverseremo la frontiera con la Sierra Leone, una nuova strada ci porterà verso le regioni diamantifere che hanno reso famoso questo Paese. Lasciata la strada per seguire una traccia nella foresta raggiungeremo un minuscolo villaggio dalle tipiche capanne di argilla e paglia, dove, accompagnati da un abitante continueremo a piedi verso un sito dove potremo incontrare numerosi cercatori di diamanti al lavoro. La nostra guida saprà spiegarci le tecniche per individuare le falde diamantifere e le tecniche, tutte manuali, di scavo e lavaggio della sabbia.
Continueremo per la vivace cittadina di Bo dove, oltre al mercato, visteremo uno dei negozi abilitati all’acquisto delle pietre preziose distinguibile dall’ insegna “Diamond Shop”.
Cena e pernottamento al simpatico Hotel Dohas, camere con aria condizionata e servizi.

13° giorno

Bo – Banana Island, Bundo: le maschere dell’iniziazione femminile /260 km - 8h (B/L/D)

Pensione completa. Mentre per quasi tutto il resto dell’Africa le maschere sono una prerogativa maschile, presso i Mende e le popolazioni limitrofe le maschere Bundo sono una prerogativa riservata esclusivamente alle donne e hanno un importante ruolo nei riti di pubertà e iniziazione femminile. Raggiungeremo un minuscolo villaggio per assistere all’uscita di queste maschere, un evento che attirerà una colorata folla locale.
Nel pomeriggio, continuazione verso la costa per arrivare al villaggio di Kent dove ci attenderà una barca a motore per raggiungere Banana Island.
Cena e pernottamento in un campo tendato fisso, il Bafa Resort splendidamente situato fra vegetazione lussureggiante e oceano; sarà la nostra “base” per due notti.

14° giorno

Banana Island (B/L/D)

Pensione completa. Dopo 13 giorni di pista, fra montagne, savane e foreste una giornata di relax su una delle più mitiche isole della Sierra Leone.

15° giorno

Freetown (B/L/D)

Pensione completa. 30 minuti di navigazione e 50 km di trasferimenti su strada, ca. 2 ore.
Raggiunta la terra ferma percorreremo la strada costiera alle pendici della montuosa penisola di Freetown la cui catena montuosa diede il nome al aese: le montagne dei leoni
Breve stop alle belle spiagge di Bureh e River Number Two prima di arrivare a Freetown. La forma della città, allungata fra colline e costa è inusuale, strade ed arterie serpeggiano fra il livello del mare e le lussureggianti colline che lo dominano.
Nel 1786 sulle coste della Sierra Leone arrivarono i primi 308 schiavi liberati che negli Stati Uniti avevano combattuto la guerra di indipendenza dalla parte degli Inglesi e che con la sconfitta furono spediti in Sierra Leone.

Per molto tempo l’adattamento alle nuove terre fu difficile e diede scarsi risultati; i nuovi arrivati non riuscirono a coltivare a causa delle sementi inappropriate e della mancata comprensione sia delle stagioni che del terreno. Dopo pochi mesi dall’arrivo, finite le scorte portate dalle navi, gli insediamenti furono ridotti alla fame; a questa si aggiunsero malattie e difficoltà di relazione con gli indigeni che male accettavano i nuovi arrivati.
Freetown fu fondata nel 1792 dagli inglesi e solo due anni dopo, in piena guerra Napoleonica, venne attaccata da sette navi della marina francese che la distrussero. I pochi sopravvissuti fuggirono sulle piroghe inviate a salvarli dai mercanti di schiavi.
Dal 1807 con la totale abolizione dello schiavismo in Gran Bretagna giunsero a Freetown anche quegli africani che venivano liberati dalle navi negriere nel momento in cui venivano intercettate dalla Marina Militare Britannica.
Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica in Africa tropicale.
A quell’epoca i Krio o ex schiavi ammontavano a circa 50.000 formando una élite che chiedeva tenacemente e riuscì a ottenere una migliore educazione da parte dell’amministrazione coloniale; il livello culturale diffusosi portò Freetown a essere conosciuta con l’epiteto di “Atene dell’Africa Occidentale”.
La Freetown odierna, forse per dimenticare le origini, la guerra civile, è una città di feste dove la movida può durare fino all’alba.
Visiteremo a piedi il centro dove visiteremo l’interessante museo con maschere e reperti dei differenti gruppi etnici del paese, il Cotton Tree, ovvero il simbolo della città, presso il sontuoso palazzo della corte suprema dove vivono migliaia di pipistrelli, Saint George la bella cattedrale in stile Krio e il mercato dell’artigianato.
Pernottamento in un confortevole hotel di standard internazionale.
Usciremo a cena nel vivace quartiere di Lumley, ci sarà l’imbarazzo della scelta fra i numerosi ristoranti di questo vivace quartiere di fronte all’oceano.

16° giorno

L’isola degli schiavi, Freetwon (B/L/-)

2 ore di navigazione e 20 km di trasferimento su strada.
Navigazione in fuoribordo per scoprire Bunce Island. L’isola è situata nel grande estuario del fiume Rokel il quale forma un golfo dalle acque profonde e protette che fu lo scalo ideale per le navi negriere. Sull’ isola visiteremo i resti di una grande fortezza, uno dei principali centri della tratta degli schiavi.
Sull’isola visiteremo i resti di una fortezza, principale punto di raccolta degli schivi prima di essere imbarcati per le Americhe nel periodo tra il 1668 e il 1807. Il pesante carico di storia rende la fortezza impressionante.
Nel pomeriggio un colorato traghetto ci porterà a Sagrin ed a Lungi dove è situato l’aeroporto internazionale di Freetown. Camere in day room e trasferimento all’aeroporto.

17° giorno

Freetown - Italia (-/-/-)

Partenza per l’Italia con voli di linea secondo disponibilità (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base). Arrivo all’aeroporto di destinazione.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaMin 6 partecipantiMin 3 partecipantiMin 2 partecipanti
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 10 Gennaio 2020 al 26 Dicembre 2020€ 3.995€ 645€ 4.972€ 645€ 5.954€ 645

Note

2020:

  • 10 gennaio
  • 20 marzo
  • 13 novembre
  • 26 dicembre

 

NOTA: Le partenze sono  confermate a partire da un minimo di 2 persone fino a  60 giorni prima della partenza. Dopo tale termine la quota verrà calcolata su richiesta e su base individuale.

 

NOTA: E’ importante uno spiccato spirito di adattamento, le sistemazioni alberghiere sono lontane dagli standard europei e i pasti possono essere ripetitivi, seppure di qualità soddisfacente. Le strade possono essere in cattive condizioni con numerose buche o dislivelli. La connessione wifi è difficoltosa e disponibile solo nelle strutture alberghiere, a volte sporadica. Si consiglia un abbigliamento comodo, di colore chiaro, pantaloni lunghi e camicie-maglie con maniche lunghe per prevenire la puntura di insetti; cappello, occhiali da sole, crema solare, repellenti per le zanzare.


La quota comprende

  • Assistenza all’aeroporto di Accra in arrivo e partenza
  • Trasferimenti in 4×4.
  • Tour Leader locale
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse locali
  • Kit da Viaggio
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • I voli internazionali da/per l’Italia
  • Trasferimenti pre-tour e/o post tour da e per aeroporto
  • Visto e tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto quanto non menzionato in programma

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