14 giorni / 12 notti

Togo e Benin: Nella terra della Magia 2021

da € 2610 Voli esclusi

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Togo e Benin: Nella terra della Magia 2021

Un viaggio in due Paesi situati lungo la costa del Golfo di Guinea. In Togo e Benin, scoprirete villaggi tribali e stili di vita legati a forti tradizioni culturali. L’itinerario vi porterà da Lomé alle montagne dell’Atakora. Scoprirete le popolazioni Tamberma e Somba,  che costruiscono castelli in argilla, vere opere d’arte. Imparerete la loro struttura sociale attraverso  l’osservazione dell’organizzazione delle loro case. Incontrerete i Taneka che vivono seguendo severe regole iniziatiche. La vita degli uomini è caratterizzata da una lunga iniziazione che dura più di 40 anni.

Dall’Atakora si ritorna sulla costa: la culla del vudù. Questa diffusa religione vi sorprenderà. Incontrerete feticheur, guaritori e oracoli. Sarete testimoni della profonda trance che prende gli adepti quando, durante le cerimonie vudù, “diventando dei”. Conoscerete il mondo delle maschere, ammirandone le loro caratteristiche artistiche.

Minimo 2 – massimo 16 partecipanti

1° giorno

Italia - Lomé (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Lomé con voli di linea, secondo disponibilità (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base). Arrivo a Lomé e trasferimento all’hotel. Sistemazione all’Hotel Sarakawa o similare (camere con bagno privato e aria condizionata, sulla spiaggia). Pernottamento.

2° giorno

Lomé (B/L/D)

Prima colazione. Il nostro viaggio inizia con la visita di Lomé, vibrante capitale del Togo, l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei “pagne” (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo; il mercato dei feticci più grande d’Africa con un eclettico assortimento di amuleti , crani di animali, conchiglie, antiche pietre-moneta, teste di serpente, statuette propiziatorie e tutte le più svariate componenti necessarie alla realizzazione di pozioni magiche e feticci.
Lomé offre ampie possibilità di shopping. I nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale di cui Lomé è un importante centro di raccolta, oltre ad artigianato e manufatti degni di apparire nelle collezioni di Folk Art, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeurs di strada.
La sera, corso di cucina: sentitevi liberi di partecipare a un corso di “cucina la tua cena” presso la cucina di uno chef professionale. Scoprirete le proprietà e i sapori dei prodotti locali uniti ad altri ingredienti e tecniche di cucina importate. Se invece preferite riposarvi nella vostra camera d’hotel, potrete incontrare il gruppo alla fine del corso e cenare insieme.
Il sabato sera molti locali offrono musica dal vivo: reggae, afro-jazz…seguite la vostra guida per scoprire la vibrante: Lome by night!
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Sarakawa o similare (camere con bagno privato e aria condizionata, sulla spiaggia).

3° giorno

Foresta Tropicale, da Lomé a Kpalime / 140 km - 3h (B/L/D)

Prima colazione. Partenza per Kpalime, una cittadina con un ricco passato coloniale che è ora un importante centro di commerci. Visita al centro dell’artigianato.
Una camminata nella foresta alla scoperta del suo mondo: la maestosità degli alberi, la calorosa e allegra accoglienza dei suoi abitanti, i suoni dei tam-tam, la luce verde smeraldo che filtra dai rami. Sotto la guida di un entomologo locale impareremo a conoscere la farfalle e verremo iniziati all’arte della pittura utilizzando i colori naturali. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Parc Résidence o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

4° giorno

Danza del fuoco, da Kpalime a Sokodé / 320 km – 5h (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento in direzione nord e sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa.
Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente.
Proseguiamo visitando qualche villaggio. Queste popolazioni, originariamente provenienti dal Nord del Paese, hanno mantenuto intatte le tradizioni che li legano alla terra degli antenati.
Sosta in mercati locali che si svolgono una volta alla settimana Arrivo a Sokodé nel tardo pomeriggio.
In serata assisteremo alla danza del fuoco. Nel cuore del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei danzatori che cominciano a muoversi al ritmo incessante dei tamburi. I danzatori in uno stato di trance si gettano nelle braci, le raccolgono con le loro stesse mani e le portano alla bocca; alcune volte le fanno scorrere lungo tutto il corpo senza che esse lascino alcuna ferita e senza mostrare segni di dolore. Possiamo chiamarla prova di coraggio? Autosuggestione? Magia?...E’ difficile spiegare una tale performance.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Central (camere con bagno privato e aria condizionata, semplice).

5° giorno

Capi tradizionali, da Sokodé a Defale / 230 km – 5 h (B/L/D)

Prima colazione. A Ovest visitiamo la regione abitata dai Bassari che vivono in capanne di argilla con tetti conici e conservano la produzione di ferro: una combinazione di geologia e alchimia.
Per esempio, la donne anziane sono le uniche a poter arrampicarsi sulle montagne circostanti i villaggi per recuperare le pietre contenti il ferro e gli uomini non possono essere sessualmente attivi durante il processo di fusione se vogliono che il processo sia un successo.
Incontro con capi tradizionali: parleremo con loro del ruolo del capo tradizionale in uno stato che si vuole moderno. Pranzo in corso d’esursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Defale (camere con bagno privato e aria condizionata).

6° giorno

Fabbri, Defale / 130 km – 3 h (B/L/D)

Prima colazione. Visiteremo la ragione circostante il massiccio Kabye che dà il nome alla popolazione locale. Le loro case sono chiamate “Soukala”: un gruppo di capanne unite tra loro da un muro. In ognuna di esse vive una famiglia patriarcale. Molto interessante il lavoro dei fabbri che ancora lavorano con pietre pesanti invece che con martelli. Seguiremo il processo di produzione di una zappa, partenza da un pezzo qualsiasi di ferro (un binario?) fino alla vendita al mercato. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Defale (camere con bagno privato e aria condizionata).

7° giorno

Castelli decorati, da Defale a Natitingou / 200 km – 5h (B/L/D)

Prima colazione. All’altezza di Kante, una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma, i quali trovarono rifugio in questi luoghi dall'accesso difficile e questo permise loro di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli studiosi, le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci di forma fallica, all'entrata delle case. Le dimore, di singolare bellezza, hanno forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier rimasero colpiti per la plasticità delle forme. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprenderne lo stile di vita. Un pò più ad est, una volta attraversato il confine del Benin (Nadoba/Bokoumbé), incontreremo i Bétammaribé (alias "Somba”), che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale: le colline dell’Atakora. Come loro costruiscono bei castelli d'argilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso i 18-20 anni, si fanno scarificare il ventre rappresentando intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo le scarificazioni daranno loro lo statuto di veri uomini nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica. Anche le ragazze si fanno scarificare. Nel loro caso si scarifica ventre e schiena, verso i 20 -22 anni. Nel caso che un concepimento intervenga prima del tempo delle scarificazioni, queste vengono eseguite all'inizio della gravidanza, per evitare che l'assenza di scarificazioni pregiudichi il parto.
Tutte queste prove completano un percorso che inizia al momento dello svezzamento, quando il bambino è scarificato sul volto. Si tratta della sua nascita ufficiale come membro del gruppo. Fini e molteplici scarificazioni sul volto ricorderanno, per sempre, che è un Bétammaribé.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Tata Somba o simile (camere con bagno privato e aria condizionata).

8° giorno

La montagna del feticheur, da Natitingou a Dassa / 370 km – 6h (B/L/D)

Prima colazione. Raggiungiamo un accampamento Peul.
I Peul sono principalmente pastori. Gli uomini si spostano con le loro greggi mentre le donne si occupano del campo, della mungitura e della produzione di burro da vendere ai mercati. I Peul sono famosi per la loro bellezza. I graziosi tatuaggi sui loro volti sono messaggi per coloro che ne capiscano la lingua. Bellissimi corpi longilinei stanno a guardia delle greggi, sguardi profondi conservano il ricordo dei molti paesaggi attraversati durante le migrazioni. La loro bellezza è proporzionale alla loro lentezza. Sembrano più lenti di chiunque altro e allo stesso tempo si muovono più di chiunque altro. Qui sta il mistero di genti che hanno imparato a dominare il tempo e lo spazio, la storia e la geografia.
Una breve passeggiata ci condurrà all’incontro dei Taneka situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde con tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai giovani iniziati e dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelli di capra e che sempre portano con sé una lunga pipa. Questa popolazione abita su un sito archeologico da più secoli. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabye, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti e riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina lungo viuzze delimitate da pietre lisce, potrebbe capitare d'incontrare giovani seminudi e con il cranio rasato. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per «fare» un uomo ci vuole tempo, pazienza e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.
Trasferimento verso sud e visita al feticcio di Savalou che rappresenta un importante luogo di pellegrinaggio animista.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Jeko o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

9° giorno

La porta del Vudù, Dassa / 80 km, 2h (B/L/D)

Prima colazione. Dassa è sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385. La cittadina ospita siti che testimoniano di questa lunga storia. In particolare, faremo una gradevole passeggiata sulla collina dei Principi, dove un tempo erano sepolti i re. Il luogo è protetto da altari vudù. Incontreremo il capo.
Nel pomeriggio assistiamo alla danza delle maschere Egun che rappresentano gli spiriti dei defunti e di fatto, secondo la popolazione locale, "sono" i defunti.
Le maschere Egun arrivano dalla casa delle maschere indossando costumi colorati e brillanti, e sfilano nelle vie del villaggio lanciandosi repentinamente all’inseguimento dei curiosi e incauti spettatori che troppo si avvicinano quasi a sfidare le maschere.
I partecipanti non devono farsi toccare da Egun: proveniente dall’aldilà potrebbe condurli con sé. Quando la maschera irrompe sulla scena, si assiste a una specie di corrida che suscita un mix di paura ed ilarità. In alcuni casi coloro che sono raggiunti dalle maschere cadono in uno stato di catalessi e sono portati subito nella casa delle maschere per un trattamento segreto che li farà ritornare nel mondo dei vivi.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Jeko o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

10° giorno

Palazzi Reali, da Dassa a Abomey / 100 km – 2h (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento ad Abomey dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con grandi bassorilievi cromatici che narrano la storia degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio edificato mischiando argilla, polvere d'oro e sangue umano di migliaia di schiavi sacrificati agli spiriti protettori del reame. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del propria economia su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per coraggio e crudeltà.
Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai re del Dahomey. Il re non era né un dio né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani compiuti sulle tombe dei re in particolari occasioni. Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche alla fine del 18° sec.
Nel pomeriggio assisteremo alla spettacolare danza delle maschere Gelede.
Il culto Gelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità.
Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia.
Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere etico e canzonatorio per il divertimento e l’educazione dei villaggi. Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. È un originale mix di teatro di strada e teatro magico.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Sun City o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

11° giorno

Su Palafitte, da Abomey a Ouidah / 200 km – 3h (B/L/D)

Prima colazione. Nella regione a nord di Cotonou si estende una vasta area lacustre. Una barca a motore coperta ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di tek. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche. Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.
La città di Cotonou è caratterizzata dal traffico costante di centinaia di zamidjans (moto-taxi). Come conseguenza, la città segue il ritmo dei semafori che scandiscono fermate e ripartenze dei moto-taxi. Divertitevi a guardarne il caos. Visita della fondazione Zinsou: la prima fondazione privata del Benin dedicata all’arte contemporanea. Le sue esposizioni hanno l’intento di pubblicizzare la dinamica arte africana, troppo spessa pensata come ferma nel passato.
Proseguimento verso Ouidah. La capitale del vudù. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Casa del Papa o similare (camere con bagno privato e aria condizionata, sulla spiaggia).

12° giorno

Zangbeto il fantasma, Ouidah (B/L/D)

Prima colazione. Ouidah é considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afro-brasiliane, coabitano uno di fronte all'altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi sembrano riportare l'eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». Interessante la visita di Villa Adjavon edificata nel 1922 in stile architettonico Afro-Brasiliano ed oggi perfettamente restaurata , contiene una parte delle collezioni d’arte contemporanea africana appartenente alla fondazione Zinsou.
Nel pomeriggio assisteremo alle performance della maschera Zangbeto
Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima dell’arrivo dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano le maschere hanno un’identità indipendente, una vita propria e secondo le credenze locali sono animate dagli spiriti.
L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che beneficia della protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza un’operazione di “polizia spirituale” destinata a mantenere ordine nel villaggio e scacciare i malintenzionati. L’esecuzione di “miracoli” garantisce i poteri magici della maschera.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Casa del Papa o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

13° giorno

Nel cuore della terra Vudù, da Ouidah a Lomé / 150 km – 5h - Italia (B/L/-)

Prima colazione. Passaggio della frontiera del Togo (Save Kodji / Hilla Kodji).
Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.
Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi. Arrivo a Lomé e tempo libero da dedicare agli ultimi acquisti e al relax.
In serata trasferimento in aeroporto e volo per la propria destinazione di rientro.
Pranzo in corso d’escursione.
Camere in day-use fino alle 18.00 (camere con bagno privato e aria condizionata).

14° giorno

Italia (-/-/-)

Arrivo all’aeroporto di destinazione.

Quote per persona, a partire da:

Partenza Min 6 partecipanti Min 2 partecipanti
Doppia Supplemento singola Doppia Supplemento singola
Dal 22 Gennaio 2021 al 12 Novembre 2021 € 2.610 € 460 € 3.070 € 460

Note

Partenze 2021:

  • 22 Gennaio
  • 5 Marzo
  • 27 Agosto
  • 12 Novembre

 

HOTEL PREVISTI (o similari):

  • Lomé: Sarakawa Hotel 3*
  • Kpalime: Hotel Parc Résidence 4*
  • Sokodé: Hotel Central 3*
  • Defale: Hotel Defale 4*
  • Natitingou: Hotel Tata Somba 3*
  • Dassa: Hotel Jeko 3*
  • Abomey: Hotel Sun City 3*
  • Ouidah: Hotel Casa del Papa 4*

 

NOTA: Le partenze sono  confermate a partire da un minimo di 2 persone fino a  60 giorni prima della partenza.

Dopo tale termine la quota verrà calcolata su richiesta e su base individuale.

 

Importante:

  • VISTI: Togo – visto a due entrate; Benin visto entrata singola (evisa)
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata
  • PASTI: pranzi, picnic oppure nei ristoranti (menu turistici); cene nei ristoranti degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: max 20 kg, sacche da viaggio non rigide
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus o veicoli 4×4
  • TEMPI DI PERCORRENZA: il tempo stimato si riferisce alle ore di guida, escluse le soste per le visite.
  • Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso
  • Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.

 

NOTA: E’ importante uno spiccato spirito di adattamento, le sistemazioni alberghiere sono lontane dagli standard europei e i pasti possono essere ripetitivi, seppure di qualità soddisfacente. Le strade possono essere in cattive condizioni con numerose buche o dislivelli. La connessione wifi è difficoltosa e disponibile solo nelle strutture alberghiere, a volte sporadica. Si consiglia un abbigliamento comodo, di colore chiaro, pantaloni lunghi e camicie-maglie con maniche lunghe per prevenire la puntura di insetti; cappello, occhiali da sole, crema solare, repellenti per le zanzare.


La quota comprende

  • Assistenza all’aeroporto di arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 13)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus/ 4X4
  • Guide locali (parlanti italiano, a partire da due viaggiatori parlanti italiano)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse
  • Kit da viaggio GoWorld (zaino, volumi fotografici, porta abiti/trolley – secondo importo pratica)
  • L’assicurazione per l’assistenza medica (sino ad € 15.000), il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio (sino ad € 1.000), con possibilità di integrazione

La quota non comprende

  • Voli internazionali Italia – Lomé – Italia
  • Tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale e tutte le bevande nei ristoranti e negli hotel
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Spese di carattere personale
  • Visti: Togo 2 entrate; Benin entrata singola
  • Assicurazione integrativa annullamento viaggio
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ A: massimale spese mediche fino a 55.000 euro / bagaglio fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ B: massimale spese mediche fino a 155.000 euro / bagaglio fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa medico-bagaglio OPZ C: massimale spese mediche fino a 265.000 euro / bagaglio fino a 1.500 euro
  • Assicurazione integrativa GLOBY ROSSA
  • Quanto altro non espressamente indicato nella quota comprende od altrove nel programma
  • Quota d’iscrizione € 95

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Economia L’economia del Benin dipende dall’agricoltura di sussistenza, dalla produzione di cotone e dal commercio regionale. Il cotone rappresenta il 40% del PIL e circa l’80% delle entrate ufficiali dell’esportazione. La crescita della produzione reale è stata mediamente intorno al 5% negli ultimi sette anni, ma la rapida crescita della popolazione ha compensato gran parte […]

Il Benin mostra piccole variazioni di altitudine e può essere suddiviso in quattro aree da sud a nord, a partire dalla pianura costiera e sabbiosa (altezza massima 10 m), che è al massimo 10 km di larghezza. È paludoso e punteggiato di laghi e lagune che comunicano con l’oceano. Dietro la costa si trovano gli […]

La storia del Benin è una successione di diversi regni, è la sede di Dahomey, uno dei grandi regni africani medievali. Tre sono stati i regni principali (creati dal Fon). Quello di Allada, fondato nel XVI secolo, è stato il regno più potente di Ajaland prima che cadesse con gli eserciti di Dahomey (Abomey), il Regno di Abomey, […]


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