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Togo, Benin, Ghana – Festival Vudù

In Benin il 10 gennaio è un giorno speciale durante il quale la popolazione celebra i culti ancestrali. In particolare tutti gli adepti del vudù si riuniscono nella regione di Ouidah. Una lunga processione si snoda, chi a piedi , chi in motocicletta, qualcuno con il taxi brousse…tutti si recano verso la Porta del non Ritorno. I partecipanti sono abbigliati con costumi tradizionali ed il bianco è il colore predominante, vivacizzato dalle coloratissime perline di vetro. Il culmine del festival viene raggiunto con l’arrivo di Dagbo Houno, il sacerdote capo di Ouidah. Danze, libagioni, maschere caratterizzano la mattinata. Il nostro viaggio continuerà mostrando il meglio di Benin, Togo e Ghana.  Conosceremo i Taneka e i Tamberma che costruiscono le case come piccoli castelli  in argilla ed  a Kumasi  entreremo  nel regno degli Ashanti . Termineremo il viaggio esplorando l’ex Costa degli schiavi e i forti costruiti dagli europei. Uno dei più completi e spettacolari viaggi in Africa Occidentale.  Per tutti quei viaggiatori che vogliono scoprire questa incredibile regione ed innamorarsi dell’Africa.

Minimo 2 – massimo 16 partecipanti

Partenza: 8 gennaio  2020

 

1° giorno

Italia - Lomè / Togo (-/-/-)

Partenza dall’Italia per Lomè con voli di linea, secondo disponibilità (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base). Arrivo all’aeroporto e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione e pasti liberi.
Sistemazione all’ Hotel Onomo o similare (camera con bagno private e aria condizionata).

2° giorno

Da Lomé a Ouidah /150 km - 3 ore (B/L/D)

Prima colazione. Lome è una città piuttosto ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale. In periferia il mercato dei feticci, dove vengono venduti gli ingredienti per i sacrifici vudù. E' qui che i vari adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni “gri-gri” che avrebbero il potere di risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. Un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati. Lomé è un crocevia di persone e commerci, una città cosmopolita di ridotte dimensioni. Visiteremo infatti il mercato centrale con le sue famose “Nana Benz”, le donne che controllano il mercato dei costosi “pagne” (tessuti) provenienti dall’Europa e venduti in tutta l’Africa Occidentale.
Ci muoviamo verso l’interno per entrare nella terra del vudù. Incontro con un guaritore tradizionale – i guaritori tradizionali curano i propri pazienti unendo riti vudu con una profonda conoscenza delle erbe. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Djegba o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

3° giorno

Ouidah – Festival del Vudù (B/L/D)

Prima colazione. In Benin il 10 gennaio è giorno di festa nazionale, durante il quale si onorano la religione tradizionale ed i suoi culti. In particolare nella regione di Ouidah si tengono celebrazioni vudù che radunano migliaia d’adepti, capi tradizionali e “feticheur”.
Ouidah è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente, coabitano uno di fronte all'altro il Tempio dei pitoni e la Cattedrale cattolica.
La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ».
A Ouidah visiteremo: il Tempio dei Pitoni che vengono venerati come vudù protettori della città, il Forte portoghese trasformato in museo sulla tratta degli schiavi ed infine la Via del Non-Ritorno percorsa da migliaia di schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.
In base al programma del festival, sceglieremo il luogo migliore per assistere alle cerimonie che si svolgono nella intera regione di Ouidah. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Djegba o similare (camera con bagno private e aria condizionata).

4° giorno

Palazzo Reale, da Ouidah a Dassa / 250 km - 5 ore (B/L/D)

Prima colazione. Attraverseremo il Lago Nokwe a bordo di barche motorizzate per raggiungere Ganvie, esteso e delizioso villaggio su palafitte. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. L’isolamento nel quale vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole di costruzioni originarie. La pesca è l’attività principale di questa popolazione. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ in piroga che gli uomini vanno a pesca e le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato. I bimbi raggiungono la scuola in piroga, ed è in piroga che si canta accompagnando il ritmo delle pertiche.
In seguito ci recheremo ad Abomey per la visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata a polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità.
Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai sovrani del Dahomey. Il re non era né un dio, né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani che erano compiuti sulle tombe dei re in alcune occasioni particolari. Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Jeko o similare (camera con bagno private e aria condizionata).

5° giorno

Collina dei feticci, da Dassa a Natitingou /350 km –8 ore (B/L/D)

Prima colazione. Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Tata Somba o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

6° giorno

Danza del Fuoco, da Natitingou a Sokode /180 km –4 ore (B/L/D)

Prima colazione. Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma e i Somba che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.
L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica: il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando viene individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato.
Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Arrivo alla frontiera del Togo (Bokoumbe/Nadoba).
In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.
Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Central o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

7° giorno

Foresta Pluviale, da Sokode a Kpalime / 290 km – 5 ore (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento in direzione sud e sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa.
Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente.
Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale.
Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Hotel Jess o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

8° giorno

Perle di vetro, da Kpalime a Koforidua / 220 km – 5 ore (B/L/D)

Prima colazione. Arrivo alla frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione del Volta.
L’area dei Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.
Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline e seguiremo il processo di produzione.
Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere, in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle vengono poi cotte, decorate, lavate ed infine infiliate.
Proseguiremo verso Koforidua, in tempo per una visita al mercato settimanale delle perline, grande opportunità per lo shopping. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento al New Capital View Hotel o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

9° giorno

Ashanti , da Koforidua a Kumasi / 200 km –5 ore (B/L/D)

Prima colazione. Kumasi è la capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente e adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento al Miklin Hotel o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

10° giorno

Regni dell’oro, Kumasi – Anomabo / 250 km – 4 ore (B/L/D)

Prima colazione. In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento all’Anomabo Beach Resort o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

11° giorno

I castelli della Tratta, da Anomabo ad Accra / 180 km – 3 ore (B/L/D)

Prima colazione. Trasferimento verso la costa. Visita al Castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15° secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale. Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo, dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi. Pranzo in corso d’escursione.
Cena e pernottamento al La Villa Boutique Hotel o similare (camere con bagno privato e aria condizionata).

12° giorno

Metropoli, Accra (B/L/-)

Prima colazione. Accra, capitale del Ghana, ha saputo mantenere la propria specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è resa protagonista. In agenda avremo la visita al Museo Nazionale, costruito subito dopo l’indipendenza del Ghana. L’idea che lo ispirò fu quella di mettere in relazione l’arte del Ghana con quella del resto del continente e in questo modo provare l’esistenza di una storia africana come parte della storia dell’umanità. Continueremo con la visita di James Town, il vecchio quartiere abitato dalla popolazione autoctona, conosciuta come Ga. Termineremo il tour della città con la visita ad un laboratorio di costruttori di bare “fantasy”. Questi incredibili prodotti artigianali dai colori sgargianti hanno forme assolutamente inusuali: frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani… il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei clienti… Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo. Pranzo in corso d’escursione.
In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro (costo del trasporto aereo non incluso nella quota base).
Camere in day-use disponibili fino alle 18.00 (camere con bagno privato e aria condizionata).

13° giorno

Italia (-/-/-)

Arrivo all’aeroporto di destinazione.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaMin 2 partecipantiMin 6 partecipanti
DoppiaSupplemento singolaDoppiaSupplemento singola
Dal 8 Gennaio 2020 al 20 Gennaio 2020€ 3.100€ 560€ 2.710€ 560

Note

  • Partenza: 8 gennaio  2020

 

HOTEL PREVISTI (o similari):

  • Lomé: Hotel Onomo 3*
  • Ouidah: Hotel Djegba 3*
  • Dassa: Hotel Jeko 3*
  • Natitingou: Hotel Tata Somba 3*
  • Sokode: Hotel Central 3*
  • Kpalimé: Jess Hotel 3*
  • Koforidua: Capital View Hotel 4*
  • Kumasi: Miklin Hotel 3*
  • Anomabo: Anomabo Beach Resort 3*
  • Accra: La Villa Boutique Hotel 3*

 

NOTA: Le partenze sono  confermate a partire da un minimo di 2 persone fino a  60 giorni prima della partenza. Dopo tale termine la quota verrà calcolata su richiesta e su base individuale.

 

NOTA: E’ importante uno spiccato spirito di adattamento, le sistemazioni alberghiere sono lontane dagli standard europei e i pasti possono essere ripetitivi, seppure di qualità soddisfacente. Le strade possono essere in cattive condizioni con numerose buche o dislivelli. La connessione wifi è difficoltosa e disponibile solo nelle strutture alberghiere, a volte sporadica. Si consiglia un abbigliamento comodo, di colore chiaro, pantaloni lunghi e camicie-maglie con maniche lunghe per prevenire la puntura di insetti; cappello, occhiali da sole, crema solare, repellenti per le zanzare.


La quota comprende

  • Assistenza all’aeroporto in arrivo e partenza
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4×4
  • Guide locali parlanti Italiano
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto: B=prima colazione L=pranzo D=cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tasse locali
  • Kit da Viaggio
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio

La quota non comprende

  • Voli internazionali
  • Visti e tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale e tutte le bevande nei ristoranti e negli hotel
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Tutto quanto non menzionato nel programma
  • Quota d’iscrizione € 95

Kpalime Kpalime precedentemente noto come Palimé, è una città nel sud-ovest del Togo situata a circa 120 km dalla capitale Lomé. È il “capoluogo” della prefettura di Kloto che conta circa 80.000 persone che lavorano principalmente nel commercio, nell’agricoltura e nel turismo. E’ ben posizionato sulla più alta cima del Togo, il Mont Agou e […]

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