Tramonti infuocati, leopardi appollaiati sugli alberi, leoni che inseguono gazzelle ed elefanti. C’è un motivo se il safari in Africa è il viaggio dei sogni, da provare almeno una volta nella vita.
C’è qualche cosa di magico nell’abbandonarsi alla natura incontaminata, nell’addormentarsi sotto cieli stellati che in Europa non esistono più.

Con il termine SAFARI, si intendevano in origine le battute di caccia ai grandi animali della savana mentre al giorno d’oggi la utilizziamo per riferirci alle molteplici tipologie di escursioni che si possono effettuare nel continente africano, si tratta sempre di caccia ma le nostre armi ora sono lo sguardo affascinato e la nostra macchinetta fotografica.

Ecco la nostra lista!

1) Kenya

Il Kenya è una delle mete più gettonate per i safari: troviamo un paesaggio naturale ricchissimo con pianure, laghi, foreste e molti parchi naturali e bellissimi. Quello più famoso e frequentato, grazie all’elevata concentrazione di fauna, è il Masai Mara, al confine con la Tanzania, nella parte sud-occidentale del Kenya: il periodo migliore per un safari va da luglio a settembre in cui si potrà assistere alla grande migrazione degli gnu, altrimenti un altro periodo favorevole al safari è gennaio dopo la seconda stagione umida.

Quest’area è stata adibita a riserva faunistica nel 1961 e sono presenti coloro che vengono chiamati i “grandi 5”: leoni, rinoceronti, leopardi, elefanti e bufali. Ci sono anche numerosi branchi di giraffe, gnu, zebre, gazzelle, antilopi. I punti migliori da cui poterli osservare sono la Palude di Musiara e il fiume Mara.

2) Tanzania

La Tanzania, anch’essa, è molto popolare e soprattutto molto economica per i safari in Africa. Qui nella vasta pianura di Serengeti si può assistere alla grande migrazione di gnu, zebre e gazzelle verso il Masai Mara, in Kenya. Gli animali si radunano nella vallata del Serengeti dopo le piogge per partire verso nord. Nel mese di ottobre ritornano a sud, verso la Tanzania e il Ngorongoro, per la stagione riproduttiva. Il Parco nazionale del Serengeti è una delle più importanti aree naturali protette africane. Si trova nel nord della Tanzania, nell’omonima pianura di Serengeti, tra il lago Vittoria e il Kenya. Confina con il parco di Masai Mara e la riserva naturale di Ngorongoro, che prende il nome dall’omonimo vulcano, con la quale forma un territorio ininterrotto. Il Parco del Serengeti è patrimonio dell’Umanità Unesco.

safari tanzania

3) Uganda

L’Uganda è una meta sempre più popolare per il safari. Qui si fanno safari per vedere i gorilla nei parchi più belli. Il Parco nazionale impenetrabile (deve questo aggettivo al fatto che la maggior parte del suo territorio è raggiungibile con estrema difficoltà e soltanto a piedi) di Bwindi si trova nell’Uganda sud-occidentale al confine con la Rift Valley. E’ una zona montuosa caratterizzata dalla presenza della foresta tropicale e della giungla. Un’altra zona da visitare in Uganda è il Parco Nazionale di Kibale, fondato nel 1993 per proteggere la forestale pluviale. Il suo territorio è composto da diverse tipologie di habitat: dalla foresta pluviale alla prateria e persino la palude. Il parco è rinomato per ospitare una vastissima gamma di specie di primati: scimmie, scimpanzé, la rara scimmia “hoest” e le scimmie “dalla coda rossa”. Ci sono poi anche leopardi, elefanti e bufali. In queste zone le strutture per i safari appartengono alle comunità locali, così da risparmiare rispetto ai resort internazionali ma  soprattutto consente un reale contatto con la realtà africana.

4) Sudafrica

“Safari” è il termine più facilmente associabile ad una vacanza in Sudafrica: è un paese che può proporre una scelta infinita di safari e svariate tipologie di esplorazione nella natura di parchi. Le zone del Sudafrica in cui è possibile andare alla  ricerca dei grandi animali e dei tanti spettacoli della natura sono molte, incominciando dall’area orientale del paese dove possiamo trovare il grande parco nazionale Kruger ( disponibili sia il parco nazionale vero e proprio sia parecchie riserve private vicine ad esso), proseguendo verso i parchi e le riserve private presenti sulle coste sud-orientali e, per finire, al parco Addo Elephant ed alle molte riserve private che adiacenti alla costa della Garden Route fino a giungere ai dintorni di Cape Town. Vi sono poi alcune riserve private molto interessanti anche a nord di Johannesburg (il Waterberg), alle pendici dei monti Drakensberg  i parchi e le riserve al confine con la Namibia ed il Botswana. Le riserve private hanno caratteristiche simili ai parchi nazionali ma si differenziano a livello di strutture ricettive molto curate e ricercate nei confronti del singolo ospite: sono più piccole, simili ai parchi a livello di flora, fauna e di attività proposte.

Per esempio, un servizio proposto dalle riserve private può essere quello della possibilità illimitata di praticare safari fotografici, sia con i “game drives” (alla cui guida troveremo autisti altamente competenti e cortesi così tanto da organizzare un aperitivo nel bel mezzo della serata) che a piedi, sia di notte che in barca.

5) Zambia

Lo Zambia è considerato la ‘gemma d’Africa’, un insieme di meraviglie naturali contrastanti, di laghi, fiumi, cascate, immensi parchi nazionali pieni di vita, un paese ancora selvaggio che ha mantenuto le proprie bellezze intatte, dove il turismo è entrato con moderazione e dove, cultura e tradizioni locali,  sono vive ed il popolo cordiale e sorridente. Lo Zambia è il paese dove sono nati i ‘walking safari’, ossia safari a piedi accompagnati da esperte guide del posto, per scoprire poco a poco angoli di spettacolare bellezza e per osservare da vicino le centinaia di specie animali che vivono qua. La maggior parte dei visitatori arriva tra giugno e ottobre, durante la stagione “secca” quando gli animali vanno in cerca di acqua.

africa

6) Botswana

Il Botswana è un paese ancora incontaminato con un territorio quasi inesplorato nel quale si ha la possibilità di assaporare il primo contatto con la natura e il suggestivo incontro con gli animali.  Ancora, potreste vedere un elefante uscendo sul terrazzo e addormentarvi guardando le stelle. Per scoprire questo gioiello africano ancora poco conosciuto serviranno molti soldi, ma ne vale la pena. Il Chobe National Park è stato il primo parco nazionale istituito in Botswana, nel 1968, suddiviso in quattro aree geografiche di cui la più conosciuta è il Chobe Riverfront, il paradiso degli elefanti. La crociera lungo le sponde del fiume Chobe è una delle  esperienze più affascinanti e coinvolgenti da fare in Botswana: grazie alla costante presenza di acqua, le rive di questo fiume sono frequentate da molti animali ammirabili con facilità da piccole imbarcazioni che solcano le acque del Chobe. Qui è normale imbattersi in grandi branchi di erbivori e soprattutto in famiglie di elefanti che, verso sera, sulle rive del Chobe si dissetano e nutrono. Le acque di questo fiume sono anche ricche di ippopotami e di enormi coccodrilli che, con guide e piloti abili, sono si avvistano e si avvicinano facilmente.

7) Malawi

Il safari in Malawi è per coloro che hanno voglia di esplorare l’Africa in zone con poco turismo e piene di autenticità, un viaggio che vanta di biodiversità e la possibilità di fotografare specie rari ed inusuali. Il parco del Majete è il regno degli elefanti ma sono presenti anche leoni, leopardi, rinoceronti neri, bufali, antilopi, zebre. Il Parco nazionale del Liwonde, famoso per l’eccezionale safari in barca dove si possono ammirare elefanti che si abbeverano a pochi metri dalla barca, ippopotami che grufolano, babbuini, coccodrilli. L’avifauna è imperdibile: non si può smettere di ammirare le aquile urlatrici o i gruccioni. Cambiando ancora ecosistema, il Monte Mulanje è considerato luogo magico dai sui abitanti, vanta una delle vette più alte dell’Africa Meridionale con foreste, animali e piante uniche al mondo. Il periodo più fresco dell’anno va da maggio fino a giugno, con sole splendente e serate fresche; le temperature si fanno più calde a settembre e rimangono alte per tutta la stagione delle piogge.

 

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