La Guinea-Bissau è uno dei più piccoli stati dell’Africa continentale.

Confina col Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est e con l’Oceano Atlantico ad ovest.

Al largo della capitale, Bissau, è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate.

Precedentemente colonia portoghese con il nome di Guinea portoghese, la Guinea-Bissau proclamò l’indipendenza dal Portogallo il 24 settembre 1973 e poi riconosciuta il 10 settembre 1974.

Al nome originario fu aggiunto quello della capitale Bissau, per impedire la confusione con il vicino stato della Guinea, ex colonia francese.

Dall’indipendenza dal Portogallo, gli abitanti della capitale Bissau, che fra l’altro è molto ricca di costruzioni risalenti al periodo coloniale, sono stati dalla legge obbligati a ridipingere le facciate di tali edifici ogni anno.

A causa però della guerra civile che ha interessato il paese durante gli anni ottanta, questa legge non è stata più rispettata, e di conseguenza la manutenzione è stata messa da parte.

Ecco spiegato il motivo per cui oggi la maggior parte di questi edifici storici si trova in un grave stato di degrado, alimentato anche da una crisi politica che di certo va a peggiorare l’intera situazione.

Per risolvere il problema c’è da sottolineare che già nel 2015, molti donatori di ogni parte del mondo avevano ideato un progetto di un miliardo di euro che avrebbe finanziato un piano di sviluppo del paese, nonché il recupero delle opere storiche.

Purtroppo questi fondi sono subito stati bloccati per via della crisi politica ancora in corso nel paese, che sembra optare per scelte diverse.

Tutto questo è davvero ingiusto visto e considerato che la zona vecchia di Bissau ospita tanti elementi che sono testimonianza di un passato importante, come ad esempio il viale Amilcar cabral, che omaggia l’eroe simbolo dell’indipendenza del paese e caratterizzato da vecchi edifici bassi che si trovano nell’incuria generale o la cattedrale di Nostra Signora della Candelaria considerata la principale chiesa cattolica della città.

Possiamo solo sperare che presto questo piano di risanamento del paese venga effettuato veramente in modo da ridare lustro ad edifici che non possono essere dimenticati in questo modo.

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