Economia e politica in Marocco

Economia

L’economia del Marocco è considerata un’economia relativamente liberale governata dalla legge dell’offerta e della domanda. Dal 1993 il Marocco ha seguito una politica di privatizzazione di alcuni settori economici che erano in mano al governo. Il Marocco è diventato un importante attore negli affari economici africani ed è la quinta economia africana per PIL (PPP). Il Forum economico mondiale ha messo il Marocco come la prima economia più competitiva in Nordafrica, nella sua relazione sulla competitività africana 2014-2015.
Il settore dei servizi rappresenta poco più della metà del PIL e l’industria, costituita da estrazione mineraria, costruzione e produzione, è un altro quarto. I settori che hanno registrato la crescita più elevata sono i settori del turismo, delle telecomunicazioni e del tessile. Il Marocco, tuttavia, dipende ancora dall’agricoltura. Il settore rappresenta solo il 14% circa del PIL ma impiega il 40-45% della popolazione marocchina. Con un clima semi-arido, è difficile assicurare buone piogge e il PIL del Marocco varia a seconda del tempo.
Il sistema economico del paese presenta molte sfaccettature. È caratterizzata da una grande apertura verso il mondo esterno. La Francia rimane il principale partner commerciale (fornitore e cliente) del Marocco. La Francia è anche il principale creditore e investitore straniero in Marocco.
Sin dai primi anni ’80, il governo marocchino ha seguito un programma economico per accelerare la crescita economica reale con il sostegno del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e del Club di Parigi dei creditori. La valuta del paese, il dirham, è ora completamente convertibile per le operazioni in conto corrente; sono state implementate riforme del settore finanziario e le imprese statali sono state privatizzate.
Le principali risorse dell’economia marocchina sono l’agricoltura, i fosfati e il turismo. Anche le vendite di pesce e di frutti di mare sono importanti. L’industria e l’estrazione mineraria contribuiscono circa un terzo del PIL annuo. Il Marocco è il terzo produttore mondiale di fosfati (dopo gli Stati Uniti e la Cina) e le fluttuazioni dei prezzi dei fosfati sul mercato internazionale influenzano notevolmente l’economia del Marocco. Il turismo e le rimesse dei lavoratori hanno svolto un ruolo cruciale dall’indipendenza. La produzione di tessili e abbigliamento fa parte di un settore manifatturiero in crescita che nel 2002 rappresentava circa il 34% delle esportazioni totali, occupando il 40% della forza lavoro industriale. Il governo intende aumentare le esportazioni di tessili e di abbigliamento da 1,27 miliardi di dollari nel 2001 a 3,29 miliardi di dollari nel 2010.
L’elevato costo delle importazioni, in particolare delle importazioni di petrolio, è un grosso problema. Il Marocco soffre sia della disoccupazione strutturale che di un grande debito estero.

 

Politica

La politica del Marocco si svolge in un quadro di una monarchia costituzionale parlamentare, dove il primo ministro del Marocco è il capo del governo, e di un sistema multipartitico. Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è attribuito al governo e alle due camere del Parlamento, all’Assemblea dei Rappresentanti del Marocco e all’Assemblea dei Consiglieri. La Costituzione marocchina prevede una monarchia con un Parlamento e un giudice indipendente.
Il 17 giugno 2011 il re Mohamed VI ha annunciato una serie di riforme che trasformerebbe il Marocco in una monarchia costituzionale.

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